giovedì 13 marzo 2014

Curry rice

Quanto è buono il curry! 
Noi lo usiamo spesso e tempo fa, complici i cartoni del detective Conan, ci siamo lasciati tentare dalla ricetta del riso al curry alla giapponese.
Ci mancava però l'ingrediente fondamentale, il curry in cubetti utilizzato in Giappone, da noi praticamente introvabile. 
La necessità aguzza l'ingegno e girando sul web abbiamo scoperto che potevamo "imitarlo" con il curry roux, che altro non è che una base di farina e burro identica a quella che serve per fare la besciamella, aromatizzata con curry in polvere ed altri ingredienti a piacere. 
Abbiamo così creato il nostro mix, che abbiamo utilizzato sino a quando, inaspettatamente, abbiamo ricevuto un graditissimo regalo: i cubetti di curry direttamente dal Giappone.
Trepidanti ci siamo armati di pentole e cucchiai ed abbiamo cucinato un curry rice davvero buonissimo, grazie alla "fatina magica" che ci ha recapitato questa delizia!


Ecco la confezione


con le istruzioni



e i cubetti "magici"












Ingredienti per 7 - 8 porzioni:

Per lo stufato:
  • 1 kg circa di aletta di vitellone
  • 1 cipolla grande
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 3 patate 
  • 1 litro di acqua
  • un pizzico di sale
  • 2 chiodi di garofano
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino (noi abbiamo usato un vino bianco secco)
  • 3 cubetti di curry
Per il riso:
  • 300 gr di riso fino ribe paraboiled
  • 800-900 ml circa di acqua 
  • un pizzico di sale
Senza i gustosi cubetti di curry noi facciamo così: 
sciogliamo in una pentola 30-40 g di burro a cui uniamo 40 g di farina, lasciamo imbiondire e aggiungiamo un paio di cucchiaini di curry in polvere un poco di pepe e peperoncino.

Procedimento:
Abbiamo tagliato la carne a cubetti privandola del grasso visibile, tritato la cipolla, pulito e tagliato a pezzi grandi sedano e carote; in un quarto circa di quest'ultima abbiamo inserito i due chiodi di garofano rimossi a fine cottura quando abbiamo tagliato a pezzetti più piccoli le  carote rimaste così integre e sode.
In una pentola capiente abbiamo soffritto la cipolla con un poco di olio evo, unito la carne e dopo averla ben rosolata l'abbiamo sfumata con il vino e coperta con l'acqua bollente. Abbiamo unito le carote ed il sedano lasciando cuocere a fuoco dolce per circa un'ora e mezza, trascorsa la quale abbiamo aggiunto le patate tagliate a pezzetti e continuato la cottura per circa mezz'ora; questo è il momento di aggiungere il curry giapponese o il suo "sostituto". 
Abbiamo tuffato i cubetti nel nostro stufato,
 
regolato di sale e terminato la cottura, mentre un profumino delizioso invadeva la cucina. 
Nel frattempo in una pentola abbiamo portato ad ebollizione l'acqua appena salata, tuffato il riso che abbiamo cotto senza mescolare sino al totale assorbimento dell'acqua; il metodo di cottura è quello del riso alla pilota perchè abbiamo usato il paraboiled per la cottura del riso alla giapponese vedere qui nella ricetta degli onigiri.
Abbiamo composto il nostro piatto "sparito" alla velocità della luce,
Che bontà, grazie "fatina" da tutti noi!!!


L'Ambasciatrice della sosta a Kyoto è Sabrina del blog Nato sotto il cavolo

giovedì 6 marzo 2014

Quanti modi di fare e rifare i pici all'aglione

L'appuntamento di Marzo è da Stella per cucinare un delizioso primo piatto della tradizione toscana: i pici all'aglione.
E' una pasta squisita e semplice che abbiamo cucinato con piacere; l'impasto è veloce e anche se la formazione dei pici richiede un pò di tempo per noi è stata un'attività "zen" che ci ha permesso di rilassarci e chiaccherare in allegria.
I nostri pici non sono all'aglione per due motivi: non è stagione di pomodori freschi e nella nostra cucina usiamo l'aglio con moderazione ragion per cui abbiamo optato per un condimento semplice, a base di salsa di pomodoro arricchita da uno spicchio d'aglio e olive taggiasche, condimento che è entrato perfettamente in sintonia con la bontà dei pici creando un connubio perfetto!

Ingredienti per 3 persone:
Per i pici:
  • 200 g di farina di grano tenero bio
  • 200 g di semola di grano duro
  • 250 g di acqua calda
  • 2 g di sale fino 
  • 1 cucchiaio di olio evo 
Per il condimento:
  • 500 - 600 ml di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d'aglio
  • tre cucchiai di olive taggiasche sott'olio
  • basilico
  • olio evo
  • sale 
  • un pizzico di zucchero
  • peperoncino
Procedimento:
Abbiamo setacciato le farine, aggiunto l'acqua calda, il sale, l'olio e lavorato sino a formare una palla liscia che abbiamo messo a riposare per un'ora in una ciotola coperta






abbiamo diviso l'impasto in 4 panetti e steso ciascuna parte con il mattarello ottenendo una sfoglia di circa 1 cm che abbiamo tagliato a strisce di 1 cm circa ed abbiamo formato i pici così come spiegato da Stella. Abbiamo lavorato un panetto alla volta tenendo coperti gli altri per evitare che si asciugassero.
Abbiamo arrotolato le strisce sino a formare dei cordoncini lunghi tutta la nostra asse di legno (60 cm) per poi tagliarle a metà e stenderle nuovamente sino ad arrivare alla lunghezza dell'asse, il Braccio Destro ne ha diligentemente misurato lo spessore... meravigliosamente irregolari ma entro i 4-5 mm al massimo!

Abbiamo lasciato riposare i nostri pici per circa un'ora e poi li abbiamo tuffati in acqua salata bollente cuocendoli per circa 10 minuti; nel frattempo abbiamo preparato il nostro sughetto.
In una padella abbiamo scaldato l'olio evo, saltato lo spicchio d'aglio intero, aggiunto la passata di pomodoro, le olive, il basilico, un pizzico di zucchero, e regolato di sale. Scolati pici li abbiamo conditi con il sugo ed una spolverata di peperoncino 
abbiamo accompagnato i nostri pici fumanti con acqua frizzante e dell'ottimo Chianti, che bontà!!!
Grazie a Stella per averci aperto le porte della sua cucina, grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 06/04/2014 da Carla Emilia per preparare la Torta Pasqualina
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci, a presto!