mercoledì 30 dicembre 2015

Pavlova

Che squisita scoperta è stata questo dolce!
Era nella nostra lista dei desideri già da un pò: lo avevamo visto a junior masterchef Australia poi da Nigella, dalla quale abbiamo preso la ricetta e il passo passo su you tube, ed infine su La Cucina Italiana (febbraio 2013 pagina 131)  abbiamo ammirato la bellezza di Anna Pavlova alla quale è dedicata questa torta dalla paternità contesa fra neozelandesi e australiani 
Foto La Cucina Italiana Feb 2013 
In questi giorni di festa è finalmente arrivato il momento di gustare questa delizia; doveva essere il dolce della vigilia di Natale ma per un errore di cottura è stato posticipato a S. Stefano.
Secondo esperimento fantastico!
Esterno croccante, cuore morbido e profumato: favolosa, da rifare!
Nella sua ricetta Nigella consiglia di passare la ciotola della planetaria con del limone allo scopo di togliere ogni ombra di grasso e far montare meglio gli albumi, spiega che il forno deve essere portato alla temperatura di 180° e subito abbassato a 150° quando si inforna la meringa ed alla cottura deve seguire il raffreddamento in forno e così abbiamo fatto anche noi; in aggiunta abbiamo aromatizzato la meringa con zucchero vanigliato home made e zeste di limone di Sorrento ed abbiamo completato la pavlova senza girarla sottosopra come anche Nigella fa in alcune versioni.
Chiediamo venia per le fragole fuori stagione... 

Ingredienti per 8 persone 
  • 4 albumi di uova bio a temperatura ambiente (125 g)
  • 250 g di zucchero semolato extrafine vanigliato home made
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • buccia grattugiata di un limone di Sorrento non trattato
  • Per la copertura: 500 ml di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero semolato extrafine
  • kiwi, lamponi e fragole 

 Procedimento:
Come consigliato abbiamo passato l'interno della planetaria con uno spicchio di limone. Abbiamo iniziato a montare gli albumi, aggiunto lo zucchero e la buccia di limone gradatamente tenendone da parte due cucchiai e poi unito il sale e l'aceto. 
Quando la meringa era ben ferma abbiamo incorporato a mano delicatamente con la spatola l'amido di mais setacciato unitamente allo zucchero rimasto.
Sulla carta forno abbiamo evidenziato con uno stuzzicadenti un cerchio da 21 cm di diametro, rovesciato al centro la meringa, formato la pavlova con la spatola ed 
infornato alla temperatura di 180°  subito abbassata a 150° per 1 ora, trascorsa la quale abbiamo spento e lasciato raffreddare la pavlova dentro al forno.
Per finire abbiamo montato la panna con lo zucchero, farcito la torta e guarnito con frutta fresca, pronta per il pomeriggio di S. Stefano con i cugini, che buona!!!
Per l'interno l'unica testimonianza è data da questa foto scattata velocemente col telefonino poichè altrettanto velocemente è "sparita" la pavlova...
Buon appetito ed ancora 
AUGURI!!!

giovedì 24 dicembre 2015

Auguri stellati per un sereno Natale

Appuntamento speciale oggi a casa della Cuochina; ci ritroviamo per scambiarci gli auguri in un firmamento stellato!
Noi abbiamo preparato quattro stelle (ispirate dai link indicati dalla Cuochina quiqui, qui ed anche qui)
Nella prima fotografia è immortalata la prima stella alla quale uniamo la seconda
la terza 
e la quarta
Per tutte le stelle abbiamo usato l'impasto dei kanelsnurrer  ottimo anche in questa nuova veste, con farciture diverse: 
per la prima stella crema di burro e candidi;
per la seconda crema di burro, cannella ed amaretti sbriciolati;
per la terza confettura di albicocche e cannella;
per la quarta crema di nocciole e cioccolato.
Per tutte le stelle abbiamo fatto cinque strati, di cui quattro farciti; le abbiamo formate su carta forno e poi trasferite in una tortiera più grande del diametro delle stelle.
Per tutte la seconda lievitazione è durata 1 ora e mezza e la cottura è stata fatta nel forno già caldo a 180° per 30 minuti ed abbiamo lucidato tutte con acqua e miele.
Per noi è stata una piacevole novità, non avevamo mai lavorato un impasto in questo modo, ci siamo molto divertiti a cucinare, ci siamo deliziati durante la cottura inebriandoci del profumo natalizio che si sprigionava dal forno e poi... una delizia al palato: buonissime!

Ingredienti per due stelle:

Per l'impasto
  • 450 g di farina 0 bio
  • 190 g di latte intero
  • 60 g di burro dell'Emilia a temperatura ambiente
  • 60 g di zucchero semolato
  • 4 g di lievito di birra disidratato
  • 1 uovo bio medio
  • 1 baccello di vaniglia Bourbon
  • 3 g di sale
  • olio di mais per ungere la ciotola
  • per la farcia della terza stella: confettura di albicocche e cannella
  • per la farcia della quarta stella: crema di nocciole e cioccolata
Per la crema di burro e canditi (farcia della prima stella)
  • 35 g di burro a temperatura ambiente
  • 35 di zucchero semolato extrafine
  • scorze di arancia e cedro canditi tagliate a piccoli pezzi
Per la crema al burro e amaretti  (farcia della seconda stella)
  • 35 g di burro a temperatura ambiente
  • 35 g di zucchero semolato extrafine
  • cannella in polvere 
  • amaretti sbriciolati
Per lucidare:
  • Abbiano spennellato ciascuna stella con due cucchiai di acqua ed uno di miele d'acacia intiepiditi

Procedimento:

Nella planetaria abbiamo messo la farina, lo zucchero, il lievito secco, la vaniglia e l'uovo sbattuto, abbiamo impastato col gancio ed aggiunto il latte gradatamente sino ad incordatura. Abbiamo incorporato il burro poco alla volta, il sale alla fine e riportato ad incordatura.


Trasferito l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio di mais, lo abbiamo coperto, lasciato lievitare per un'ora e poi messo in frigo per 17 ore, trascorse le quali abbiamo pesato l'impasto, diviso in due parti uguali per formare una stella alla volta.


Metà impasto lo abbiamo rimesso in frigorifero e dall'altra metà abbiamo ricavato 5 palline da 75-80 g che abbiamo steso col mattarello in cerchi da 21 cm di diametro





Abbiamo messo la farcia diversa per ogni stella:
1) crema di burro e canditi
2) crema di burro, cannella e amaretti
3) confettura di albicocche e cannella
4) crema di nocciole e cioccolato
lasciando libero un poco il bordo
Messo l'ultimo strato abbiamo iniziato a formare le nostre stelle


Per la prima abbiamo segnato il centro con un bicchiere da liquore e diviso il cerchio in 16 spicchi che abbiamo arrotolato a due a due verso l'esterno in lati opposti.
Con una formina dei biscotti abbiamo inciso una stella in centro e con tre stuzzicadenti inciso la nostra stella ai bordi, trasferita in una teglia da 28 cm, coperto, lasciato lievitare e cotto come sopraindicato. Abbiamo sfornato, lasciato raffreddare e lucidato con acqua e miele.

Buon appetito!

Per la seconda stella abbiamo segnato il centro con un bicchierino da liquore e tagliato in 8 spicchi. In ciascuno spicchio abbiamo fatto un taglio trasversale e vi abbiamo fatto passare da sotto a sopra l'estremità sinistra per due volte


sempre con la formina dei biscotti abbiamo inciso il centro e con la forbice fatto dei tagli superficiali al centro di ciascuno spicchio,  trasferita in una teglia da 28 cm, coperto, lasciato lievitare e cotto come sopraindicato. Abbiamo sfornato, lasciato raffreddare e lucidato con acqua e miele.

Buon appetito!

Per la terza stella si procede come per la prima. Dopo aver arrotolato gli spicchi li abbiamo uniti alle estremità per formare le punte, fatto delle incisioni superficiali al centro con la forbice, trasferita in una teglia da 28 cm, coperto, lasciato lievitare e cotto come sopra; sfornato, lasciato raffreddare e lucidato con acqua e miele.
Buon appetito!

Per la quarta stella abbiano inciso una stella ad otto punte al centro e poi fatto 8 spicchi che abbiamo arrotolato ai lati nella parte inferiore.
Abbiamo girato  le estremità verso l'alto,

le abbiano appiattite col mattarello e con la forbice abbiamo fatto delle incisioni superficiali. Trasferita la stella in una teglia da 28 cm, coperto, lasciato lievitare e cotto come sopraindicato.
Abbiamo sfornato, lasciato raffreddare e lucidato con acqua e miele.
Buon appetito!
Grazie Cuochina, le stelle entrano nella nostra tradizione  familiare di dolci natalizi, e...
con queste stelle splendenti e profumate porgiamo a tutte le Cuochine e a tutti quelli che passeranno di qui 
auguri stellati per un sereno Natale!

domenica 13 dicembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Vassilopita

L'appuntamento di questo mese è da Marina per preparare insieme la Vassilopita.
E' una torta dolcissima, non di zuccheri ma d'amore, tratta dal quaderno di ricette di nonna Andromaca ancora ben conservato da Marina.
Abbiamo preparato la nostra torta con cura, usando strumenti passati di mano in mano: per l'infuso abbiamo usato il filtro da tè di mia mamma Luigia, passato dalla sua a casa nostra da tempo immemore, per infornare la teglia a gancio di mia nonna Elena che ha visto tante torte che, a San Biagio dopo la benedizione in Chiesa, venivano divise in parti tante quante erano i figli, nuore, generi e nipoti con le rispettive famiglie perchè tutti avessimo la gola benedetta per un altro anno. 
E che dire della moneta usata? E' il ricordo di un tempo passato, quando si potevano acquistare dolciumi con monetine da 5 o 10 lire...
Con entusiasmo ci siamo messi al lavoro e, non avendo a disposizione mele con buccia sicura, abbiamo fatto l'infuso con la polpa di una mela; non conoscevamo e non avevamo il mahlab (la Cuochina ci ha spiegato abbia un sapore simile alla mandorla amara) allora sono entrati in campo gli amaretti che hanno ben aromatizzato la nostra Vassilopita, abbiamo usato solo il burro di latte vaccino e da ultimo abbiamo usato tutta la nostra bustina di lievito bio che fra gli ingredienti ha anche il bicarbonato omettendone perciò l'aggiunta.
Il risultato è una torta stratosferica, buonissima nella sua semplicità, è piaciuta a tutti nonna Luigia compresa e Zia Anna, destinataria di un'abbondante fetta, ha chiesto esplicitamente di riferire a Marina che è "spaziale"!!!

Ingredienti per 8 persone:
  • 600 g di farina 00 bio
  • 160 g di burro da latte vaccino dell'Emilia
  • 130 g di zucchero semolato extrafine
  •   70 g di zucchero di canna extrafine
  •   50 g di amaretti ridotti in polvere
  • 2 uova bio
  • 30 ml di brandy affinato in botti di rovere oltre tre anni
  • 1 bustina di lievito vanigliato bio
  • 2 pizzichi di sale fino
  • succo di un limone piccolo
  • 150 ml di infuso di mela e anice
  • Per l'infuso: 500 ml di acqua, 1 mela golden del Trentino, 1 cucchiaino di semi di anice. Con questa dose si ottengono 250 ml di infuso.
  • Per la finitura: mandorle a lamelle, granella di zucchero 
Procedimento:
Abbiamo sbucciato e cotto le mele a fuoco moderato in mezzo litro di acqua per circa 30 minuti (il liquido si è ridotto a metà), spento il fuoco, aggiunto l'anice lasciato in infusione sino a che si è intiepidito
Prima di usare l'infuso abbiamo tolto le mele e il filtro con anice
Abbiamo mescolato nella planetaria la farina, gli amaretti e gli zuccheri. Abbiamo sciolto il burro in un pentolino e non appena ha iniziato a sobbollire lo abbiamo versato sugli ingredienti secchi impastatando con il gancio a foglia sino ad ottenere impasto granuloso
abbiamo aggiunto il lievito, il brandy, il  limone ed impastato sino a completo assorbimento, incorporato i tuorli delle uova ed aggiunto gradatamente l'infuso: prima 100 ml e poi 50 sino ad ottenere un impasto molle e soffice
Abbiamo foderato con carta forno, imburrato ed infarinato la teglia da 24 cm, versato, livellato l'impasto,
spennellato due volte la superficie con un mix di albumi sbattuti con un cucchiaio di infuso, ed infine cosparso di mandorle a lamelle e granella di zucchero. Abbiamo infornato in forno già caldo a 180° per 50 minuti, spento forno e lasciato il dolce all'interno per 10 minuti.
Sfornato, abbiamo lasciato raffreddare e... che bontà! 
A chi sarà toccata la monetina?
Buon appetito!
Grazie a Marina per averci aperto le porte della sua cucina ed  aver condiviso con noi la ricetta di questo delizioso e "spaziale" dolce di Nonna Andromaca. 
Un grazie anche ad AnnaOrnella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 10/01/2016 alle 9,00 da Paola per preparare insieme le Chiacchere
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui
alle quali auguriamo BUON NATALE e
FELICE ANNO NUOVO!

domenica 22 novembre 2015

Gelato al Kinako

Gelato a Novembre? Ebbene sì! 
Ora abbiamo nebbia e freddo ma nei giorni scorsi, con l'estate di San Martino, le giornate erano molto calde tanto da farci tirare fuori il cestello della gelatiera dal freezer per preparare una squisitezza: il gelato al kinako. 
Kinako è la farina di soia tostata che in giappone viene usata per diversi buonissimi dolci.
La nostra "fatina" ce l'ha fatta conoscere al nostro primo incontro milanese e ne siamo rimasti conquistati; anche nel gelato kinako non si è smentito: buonissimo!!!

Ingredienti:
  • 250 ml di latte intero
  • 250 ml di panna fresca
  • 100 g di zucchero semolato vanigliato home made
  • 30 g di kinako
Procedimento:
Col frullatore ad immersione abbiamo mescolato il latte, la panna, lo zucchero e kinako. 
Abbiamo messo la miscela nella gelatiera e lavorato sino ad ottenere il gelato




Ottimo per dessert e merenda, anche con un ciuffo di panna montata, buon appetito!

domenica 8 novembre 2015

Quanti modi di fare e rifare i Kanelsnurrer

L'appuntamento di questo mese da Ornella per preparare insieme i Kanelsnurrer (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale)
E' un dolce squisito, bello da vedere e buono da gustare! 
Non potevamo mancare questa ricetta e così, a motivo del poco tempo a disposizione, l'abbiamo rifatta con poco lievito di birra ad impasto diretto e con lunga lievitazione.
Le sfoglie cosparse di burro, zucchero, cannella e nella nostra versione anche cioccolato, arrotolate diventano una nuvola profumata; da assaporare con una tazza di Rooibos bio sono perfetti e scaldano il cuore in un abbraccio che arriva sino in Norvegia

Ingredienti per 9 kanelsnurrer:

Per l'impasto
  • 450 g di farina 0 bio
  • 190 g di latte intero
  • 60 g di burro dell'Emilia a temperatura ambiente
  • 60 g di zucchero semolato
  • 4 g di lievito di birra disidratato
  • 1 uovo bio medio
  • 1 baccello di vaniglia Bourbon
  • 3 g di sale
  • olio di mais per ungere la ciotola
Per la crema di burro alla cannella e cioccolato
  • 70 g di burro a temperatura ambiente
  • 70 di zucchero semolato extrafine
  • cannella in polvere 
  • cioccolato fondente Ecuador al 70%
Procedimento
Nella planetaria abbiamo messo la farina, lo zucchero, il lievito secco, la vaniglia e l'uovo sbattuto, abbiamo impastato col gancio ed aggiunto il latte gradatamente sino ad incordatura. Abbiamo incorporato il burro poco alla volta, il sale alla fine e riportato ad incordatura. Trasferito l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio di mais, lo abbiamo coperto, lasciato lievitare per un'ora e poi messo in frigo per 17 ore
La mattina successiva abbiamo mescolato il burro con lo zucchero e ad una metà abbiamo aggiunto la cannella.
Tolto l'impasto dal frigorifero lo abbiamo diviso in tre parti uguali e steso in sfoglie circa 25 x 40 cm (siamo approssimativi...); sulla prima sfoglia abbiamo spalmato il mix di burro, zucchero e cannella

sovrapposta la seconda sfoglia abbiamo spalmato burro, zucchero, ricoperto con scaglie di cioccolato. 
Infine abbiamo sovrapposto l'ultima sfoglia pareggiando bene l'impasto

che abbiamo tagliato a strisce. 
Abbiamo arrotolato ogni striscia a spirale e avvolgendola poi su se stessa a cerchio facendo uscire il capo della striscia da sotto a sopra





abbiamo messo i kanelsnurrer sulla placca ricoperta da carta forno, coperto con un foglio di plastica alimentare (noi usiamo i sacchetti di plastica per freezer tagliati ai lati per aprirli) un telo ed una copertina e lasciato a lievitare per 2 ore

trascorse le quali li abbiamo infornati nel forno preriscaldato a 200° per 15 minuti






Sfornati e... che bontà
Buon appetito!
Grazie a Ornella per averci aperto le porte della sua luminosa cucina in un paesaggio da fiaba e per aver condiviso con noi la ricetta di questi dolci squisiti. 
Un grazie anche ad AnnaOrnella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 13/12/2015 alle 9,00 da Marina per gustare insieme la Vassilopita
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui e che invitiamo a passare anche nel Luogodeisogni!