domenica 8 febbraio 2015

Quanti modi di fare e rifare la Minestra Trovata

Questo mese torniamo in Italia e ci ritroviamo da Anisja per preparare la minestra trovata (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale).
E' una minestra gustosa così chiamata perchè si fa con ciò che si trova girando per le campagne; dalle nostre parti i campi erano molti, la campagna era fertile e rigogliosa dove d'estate noi bambini giocavamo e d'inverno tutto si copriva di un manto soffice e bianco a far da "copertina" alla terra per la quale la neve è un toccasana. Avevamo addirittura vigneti che producevano un ottimo vino locale per non parlare delle fiorite primavere con mughetti e violette, delle calde estati trascorse a cogliere verdure e frutta fresca ed a sgranare il granoturco (ul maragùn) che poi veniva  steso al sole ad asciugare dipingendo un mare dorato, e delle serate accompagnate dal canto delle cicale e dalla luce delle lucciole. 
Oggi tutto questo non c'è più, case e strade hanno preso il posto dei nostri boschi e della nostra campagna ed è decisamente sconsigliabile raccogliere erbe spontaneee ai bordi della provinciale. 
Come potevamo allora attribuire l'appellativo "trovata" e non "comprata per l'occasione" alla nostra minestra? Semplicemente l'abbiamo preparata con ciò che abbiamo trovato nella nostra cucina; i nostri frigorifero e freezer contengono sempre verdure e legumi anche in sovrappiù così da averli sempre pronti all'uso e, per questa minestra, abbiamo proprio fatto così: ispezione di frigorifero e freezer e nascita di una minestra golosa, nutriente e anti-spreco!
L'abbiamo "lombardizzata" utilizzando il riso anzichè il biscotto di Agerola, resa vegana omettendo i grassi animali e l'abbiamo completata con gustosissimi ceci e stuzzicante pepe nero; il risultato? Una minestra profumata, saporita e gustosa  "spazzolata" alla velocità della luce!

Ingredienti per 3 persone:
  • 4 foglie di verza, 1 manciata di cima di rapa, 1 manciata di spinaci e 1 di erbette. Il peso delle verdure già cotte era di 320 g
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio d'aglio piacentino
  • 100 g di ceci della Puglia già lessati in pentola a pressione per 2 ore con acqua, sedano, carota ed uno spicchio di aglio (dopo 24 ore di ammollo)
  • 150 g di riso Arborio delle risaie lombarde
  • Sale dolce di Cervia
  • Pepe nero 
  • Olio evo 
  • Acqua del Sindaco
Procedimento:
Dal frigorifero abbiamo preso le verdure a disposizione, le abbiamo mondate e sbollentate in acqua salata separatamente (la verza in una pentola, cima di rapa, spinaci ed erbette in un'altra). I ceci erano già pronti in freezer con il loro brodo, reduci da una precedente pasta e ceci

In una pentola abbiamo messo un filo di olio, rosolato l'aglio, che poi abbiamo tolto, unito le verdure e i ceci e lasciato insaporire 

Abbiamo aggiunto qualche mestolo dell'acqua di cottura dei ceci e della verza, portato ad ebollizione, unito il riso e cotto per 25-30 minuti


Servito con pepe e olio

Che bontà... buon appetito!



E' una minestra deliziosa che, chissà, magari un giorno potremo davvero preparare con quanto trovato nei campi!
Un grazie ad Anisja per averci ospitati nella sua cucina ed averci fatto conoscere questo piatto pratico, veloce e gustoso che rifaremo in tante declinazioni.
Un grazie ad AnnaOrnella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per l' 08/03/2015 alle ore 9,00 da Silvia per  preparare i Maritozzi.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci!